Calendario
sci-O 2010
| Data | Luogo | Descrizione | Tipo | Cat. |
| 20/02/2010 | Paluzza | campionato regionale sci-o | scio | reg |
| 21/02/2010 | Paluzza | Coppa Italia sci-o | scio | naz |
Federazione Italiana Sport Orientamento - Friuli Venezia Giulia
Paluzza, 20 e 21 febbraio 2010
LO SCI-O HA UN TIFOSO DI ALTO RANGO: MANUELA DI CENTA
Intervista con la Campionessa sulle nevi dei Laghetti di Timau (Paluzza)
Z. Possiamo farle qualche
domanda, una piccola intervista?
M. Ma…non ho più tempo, devo andare via.
Z. Solo poche domande veloci. L’abbiamo vista sciare tra i concorrenti di
questa 3° tappa di Coppa Italia. Non le piacerebbe cimentarsi in questo sport
che non impone limiti di età ?
M. Lo Sci-Orientamento è uno sport affascinante al quale io cerco di dare tutto
il mio appoggio. Mi piacerebbe ma i molti impegni che ho assunto mi consentono
appena di uscire per prendere una boccata d’aria e mantenere quando possibile il
contatto con la neve.
Z. Che impressione ha avuto da questa breve immersione nel mondo dello Sci-O
?
M. Oltre alle indubbie qualità tecniche di molti atleti, sono rimasta molto
colpita dalla grande concentrazione di tutti i concorrenti, che penso sia una
capacità fondamentale in questo sport.
Z. Lo Sci-O sta attraversando un periodo di poca partecipazione alle gare, se
si escludono i livelli superiori. Come pensa si possa rimediare ?
M. Non bisogna dimenticare che abbiamo in…come si chiama…Corradini un
pluricampione mondiale. Non si può sempre essere sulla cresta dell’onda, in
tutti gli sport i risultati hanno un andamento sinusoidale. Anche gli Svedesi
nello sci di fondo anni fa sbaragliavano tutti, poi sono quasi scomparsi, e
adesso stanno ritornando a vincere.
Z. Come pensa si possa valorizzare questo sport non ancora molto conosciuto ?
M. Mi sto impegnando a fondo nell’ambito del C.I.O. perché nelle prossime
Olimpiadi anche l’Orienteering venga riconosciuto come Sport olimpico a tutti
gli effetti perché, ripeto, è uno sport avvincente, ricco di tanti valori, ed è
doveroso che abbia il giusto riconoscimento internazionale.
Z. Attualmente la nostra Federazione, la F.I.S.O. rientra in ambito C.O.N.I.
nel Limbo delle Discipline associate, ma ambirebbe essere riconosciuta come
Federazione a sé stante. Ritiene possibile questa evoluzione e la sua azione
potrebbe essere d’aiuto in questo iter ?
M. Purtroppo in ambito amministrativo, organizzativo e strutturale le cose non
sono molto veloci e a volte bisogna destreggiarsi anche nei meandri della
burocrazia. La vostra Dirigenza, i vostri tecnici stanno lavorando bene, hanno
un’ottima impostazione, le basi le avete e i risultati non tarderanno. Cercherò
di impegnarmi per quanto possibile per accelerare questa procedura.
Z. Dalle nostre spalle arriva una voce: Manuela, andiamo, prendi freddo, dobbiamo andare… Con questo sollecito garbato ma perentorio da parte dell’accompagnatore della Di Centa si interrompe la conversazione. Avremmo voluto chiedere a Manuela come si poteva spiegare il mancato podio del fratello Giorgio nella 30 km della sera prima. L’altro fratello, Andrea, in “camera caritatis” si è lasciato andare in un’indiscrezione: Giorgio ha fatto una gran fatica. Con quella neve difficile i materiali non erano al meglio.
Nicolò Zuffi
UNA DUE GIORNI INTERNAZIONALE di SCI-O NEL REGNO dei DI CENTA
DOMINIO AUSTRIACO SULLE PISTE DEI LAGHETTI DI TIMAU (Paluzza). Assegnati i Titoli Regionali di sci-O.
Netto predominio del CAI xxx
Ottobre nella classifica a squadre anche sui forti avversari austriaci.
Arrivando da Sud fino quasi a Paluzza, la vallata del But si mostrava nella sua
estemporanea livrea primaverile: campi, prati e boschi totalmente liberi da
neve. Una bianca spolverata si poteva intravedere solo sulle abetaie dei pendii
più alti. Ma si fa la gara o no ? ci si domandava. E dove ? Ma poi da Timau in
avanti la situazione era completamente diversa: la neve c’era, non molta, ma
c’era. Bagnata, primaverile, con temperatura dell’aria tra 0° e +2°, aveva
resistito alle abbondanti piogge dei giorni precedenti grazie a una particolare
situazione morfologica dove le correnti d’aria fredda che scendono dal passo di
M.te Croce Carnico rendono la testata della Valle più nevosa e ne favoriscono la
conservazione. La gara comincia alle 14,30 sotto una leggera nevicata.
La cartina di gara è quella dei Laghetti di Timau, rinnovata usando la tecnologia d’avanguardia del Laser Scanner. Erano iscritti 81 concorrenti, ma probabilmente a causa delle condizioni atmosferiche non favorevoli si sono registrate 9 defezioni. Per gli atleti del Friuli Venezia Giulia, in numero di 25, si trattava di attribuire il Titolo Regionale Sprint, mentre per i 34 atleti austriaci era in programma la 5° tappa dell’Austria Cup. A completare la lista dei partenti c’era un atleta sloveno e 12 tra veneti e trentini.
Nonostante tutto, la neve era molto scorrevole, grazie soprattutto all’ottimo lavoro di preparazione degli addetti dell’U.S. Aldo Moro. Ben sviluppati i tracciati, giudizio su cui si sono trovati concordi praticamente tutti i concorrenti, anche se qualcuno li ha ritenuti fisicamente impegnativi a causa dei dislivelli non banali.
A causa di un numero insufficiente di concorrenti per il Campionato Regionale
F.V.G. sono stati assegnati solo due titoli:
in M45 a Paolo Scarpa (CAI Monfalcone) e in M55 a Giuseppe Specogna (Friuli MTBO).
Nelle altre categorie, nelle quali non è stato possibile assegnare il titolo,
sono da segnalare i seguenti primi posti: W 16 Palusa Martina , W21 Brearley
Anne, W 35 Plesnicar Marina, W 45 Kalcich Licia, M 20 Olenik Giulio, M 21 Palusa
Sergio , tutti del CAI xxx Ottobre, M 35 Bulfoni Gilberto del Friuli MTBO. Nella
classifica generale M21 il podio è stato appannaggio degli Austriaci capitanati
da Johann Kugler ( LZ Omaha), mentre il primo degli Italiani è stato Andrea
Cipriani (Panda Or. Valsugana). In W21 ancora Austria sul podio più alto con
Sonja Zinkl (LZ Omaha), campionessa europea e mondiale di Mountain bike
Orienteering. Seconda assoluta ma prima delle Italiane (anche se inglese di
origine) l’inossidabile insegnante del Collegio del Mondo Unito di Duino, Anne
Brearley (CAI XXX Ottobre-TS), classe 1946 ! Gli atleti austriaci, appartenenti
a 13 diverse Società, hanno conquistato 10 prime posizioni su 16 categorie a
conferma del loro ottimo livello. Hanno presenziato alla premiazione e fatto le
congratulazioni di rito la sindaco (o sindachessa ?) di Paluzza, E'lia Vezzi e
il presidente dell'U.S. A. Moro, Andrea Di Centa. Nella giornata di domenica ha
avuto luogo nella stessa località, la 3° tappa di Coppa Italia di Sci-O. Un
cielo di blu cobalto, completamente terso, preannunciava un giorno decisamente
più piacevole del precedente per il centinaio di partecipanti alla competizione.
La neve era molto scorrevole, in perfette condizioni e ottimamente preparata
dagli addetti dell’ U.S. A. Moro ed ha perciò permesso una gara del tutto
soddisfacente. Si correva sulle stesse piste del giorno precedente ma con
percorsi resi più tecnici e insidiosi da un fitto reticolo battuto con la
motoslitta. Quasi superfluo dire che hanno prevalso sul podio gli atleti della
compagine austriaca, per i quali si trattava di disputare la 6° tappa dell’
Austria Cup. Numerose le presenze di atleti del Veneto, Trentino e Alto Adige,
tra i più forti in campo nazionale. Tra i nostri atleti regionali si sono messi
in evidenza: Licia Kalcich 1° in W 55, Marina Plesnicar 2° in W 45, Anne
Brearley 2° in W 35, Margherita Ruzzier 1° in W 16 , Martina Palusa 1° in W 14,
Giulio Olenik 3° in M18 , tutti del CAI xxx Ottobre TS.
Nel bel mezzo della
competizione, diversi atleti ancora in gara si sono visti incrociare le
traiettorie con grande disinvoltura, ma purtroppo senza farsi coinvolgere dalla
febbre della “caccia ai punti di controllo” (lanterne), da un personaggio di
assoluto valore sportivo: Manuela Di Centa. Rimasta molto impressionata dalla
grande concentrazione che dimostravano i concorrenti, prima di lasciare il campo
di gara la pluricampionessa ha concesso una breve intervista all’addetto
all’Informazione del Comitato regionale (n.z.). Ancora una volta la classifica
in M21E ha visto il dominio della comitiva austriaca, capeggiata da Johann
Kugler. Primo degli Italiani si è piazzato Stefano Cristellon ( 5° - G.S.
Castello di Fiemme) a 3 min. dal primo, seguito a meno di 1 min. da Andrea
Cipriani (6° - Panda Or. Valsugana). Staccato di 31 sec. Emiliano Corona (8° -
C.S. Esercito) Stessa storia in W21E, dove la già nota Sonja Zinkl ha confermato
il suo strapotere vincendo con un distacco di 12 min. sulla prima
delle
Italiane, Meryl Pradel (4° - Primiero S.Martino). Seguono a più di 3 min. la
Perconti e a più di 8 min. la Zoppè. In W21E si sono registrate assenze di un
certo rilievo quali la Zanetel e la Jagher, che nella Finale in Val d’Aosta si
troveranno una scomoda cliente in Erica Perconti (ASD Trento-O), che con il 5°
posto di Timau (2° per Coppa Italia) si è portata a ridosso delle due valide
avversarie. Anche in M21E le assenze di Canella e Negrello tolgono a questi
forti atleti l’opportunità di competere per la vittoria finale. Infatti Cipriani
e Zanoner( 10°) non hanno perso il colpo e hanno acquisito punti importanti per
tenere la vetta della classifica, così come E. Corona potrà ancora dire la sua.
Al momento delle premiazioni, la Zinkl ha avuto un attimo di stupore quando si è
vista consegnare nel cesto dei premi un pesce fresco (trota o salmone) di
ragguardevoli dimensioni. Essendo ancora febbraio non poteva essere un “pesce
d’aprile” per cui la vittoria era proprio sua. La classifica a squadre ha visto
il prevalere del Gruppo Orientamento CAI xxx Ottobre, che ha confermato ancora
una volta l’ottima scuola delle sorelle Crepaz. Molti giochi sono ancora aperti
e solo l’impegnativa trasferta per la Middle di Cogne potrà decidere i vincitori
di questa edizione di Coppa Italia. Tutti gli ospiti si sono dichiarati
soddisfatti dell’accoglienza e dell’ottima preparazione tecnica della
competizione, nonostante le avverse condizioni atmosferiche. Infatti le alte
temperature e la scarsità di neve hanno messo in forse fino alla vigilia la
possibilità di realizzare la manifestazione, la cui organizzazione era a carico
della Friuli Mountain bike-Orienteering di Udine in tandem con il CAI xxx
Ottobre di Trieste. Le due società si sono avvalse del fondamentale supporto
logistico della U.S. Aldo Moro di Paluzza per la gestione delle piste, nonché
dei propri settori giovanili che hanno saputo condurre al meglio i delicati
reparti di partenza e arrivo e la gestione informatica dell’evento. Questo ha
penalizzato non poco le Società organizzatrici, che non hanno potuto mettere in
campo diversi dei loro migliori atleti.
Nico Zuffi.