Buoni risultati agli EYOC per Gabriele Giudici

Questo weekend la nazionale Youth è stata in Repubblica Ceca per i Campionati Europei, tornando a casa con buoni risultati, firmati anche FVG. Gabriele Giudici, infatti, alla prima convocazione con la nazionale, è stato il migliore italiano in gara, conquistando due ottime posizioni nelle gare individuali. Venerdì, nella long, Gabriele fa una gara in progressione, recuperando molte posizioni fino ad arrivare al finish con il 25° tempo. Sabato gara sprint, con una partenza in top 10 per Gabriele, che poi perde un po’ ed è costretto a recuperare, arrivando 23°.

La squadra italiana ha poi ottenuto due 17esimi posti nelle categorie maschili, con Gabriele che ha chiuso la staffetta M16 dopo Tobia Viel e Alessandro Moser, mentre le ragazze W18 hanno finito 15esime.

 

La squadra italiana per agli EYOC 2025

Gabriele è contento dell’esperienza internazionale, torna a casa felice e con ancora più motivazione. “La long è andata molto meglio di quanto mi aspettassi, era molto fisica ma a parte una scelta che non avevo visto e in cui ho perso 2/3 minuti è andata molto bene” commenta, dopo una gara molto diversa da quelle a cui siamo abituati in Italia, ma in cui ha mostrato di avere grandi doti tecniche e fisiche. Nella sprint è partito molto forte, poi “ho sbagliato subito un punto e ho creduto di aver perso molto tempo”, arrivando all’arrivo sorpreso della 23esima posizione. Dice, “credevo di essere molto peggio”, perchè a questi livelli ogni minimo errore si paga caro, infatti si rammarica che con soli 5 secondi in meno avrebbe scalato sei posizioni. “La relay è stata la peggiore, ho fatto vari errori dalla metà in poi”, gara che conclude una staffetta italiana un po’ sottotono, ma una bellissima esperienza, con belle persone e un importante confronto internazionale.

Il prossimo anno Gabriele avrà ancora l’età per correre gli EYOC, che saranno dal 25 al 27 giugno in Slovenia, terreno quasi di casa. Intanto moltissimi complimenti da tutto il movimento per la prestazione di quest’anno, vedremo cosa riserverà il 2026.

 

A.R.